top of page

Vaccinazioni nell’adulto: quali sono raccomandate

  • Immagine del redattore: Gruppo Sadel
    Gruppo Sadel
  • 11 nov 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Quando pensiamo alle vaccinazioni, spesso le associamo all’infanzia. In realtà, esistono vaccini importanti anche in età adulta, sia richiami di quelli fatti da bambini, sia vaccini specifici per proteggersi da malattie tipiche dell’età matura. Mantenere aggiornato il proprio calendario vaccinale da adulti aiuta a prevenire infezioni potenzialmente gravi e a proteggere la comunità (familiari, nipoti, persone fragili con cui entriamo in contatto).

Ecco le vaccinazioni raccomandate per gli adulti secondo il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale:

  • Difterite, Tetano, Pertosse: un richiamo ogni 10 anni per mantenere l’immunitàsalute.gov.it. In genere si somministra un vaccino combinato (dTpa) contenente anatossina difterica, tetanica e una dose per la pertosse. Questo è importante perché l’immunità del vaccino fatto da piccoli diminuisce nel tempo. Il tetano, in particolare, è una malattia molto grave che può colpire attraverso ferite, e il richiamo decennale ne garantisce la protezionesalute.gov.it. La pertosse negli adulti spesso passa per una “brutta tosse” prolungata, ma può essere pericolosa se trasmessa ai neonati non ancora vaccinati – per questo si raccomanda anche alle donne in gravidanza di effettuare un richiamo in ogni gravidanza, così da passare anticorpi al bebè.

  • Vaccino antinfluenzale: raccomandato ogni anno a partire dai 60 anni di età (recentemente abbassato dai 65 ai 60) e fortemente consigliato anche prima, se si hanno fattori di rischio o malattie croniche (es. diabete, malattie cardiache, broncopneumopatie)salute.gov.it. Il vaccino antinfluenzale protegge dalle forme più gravi di influenza e dalle complicanze (polmoniti virali o batteriche) e riduce la mortalità negli anziani. Si esegue in autunno ogni anno, perché il virus dell’influenza cambia di stagione in stagione.

  • Vaccino antipneumococcico: raccomandato a 65 anni (una dose) per proteggere da Streptococcus pneumoniae, batterio responsabile di polmoniti, meningiti e sepsi, particolarmente pericoloso negli anzianisalute.gov.it. Esistono due tipi di vaccino pneumococcico (coniugato e polisaccaridico); in molti casi si somministrano in sequenza per una copertura più ampia dei ceppi. Dopo i 65 anni, questa vaccinazione è offerta attivamente e gratuitamente.

  • Vaccino contro l’Herpes Zoster: anch’esso offerto ai 65ennisalute.gov.it. L’Herpes Zoster (il virus della varicella che rimane latente nei nervi) può riattivarsi in età matura causando il “fuoco di Sant’Antonio”, una dolorosa eruzione cutanea e soprattutto la nevralgia post-erpetica, un dolore neuropatico che può durare mesi. Il vaccino (oggi disponibile in forma ricombinante più efficace) riduce drasticamente il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster e soprattutto le sue complicanze.


Oltre a queste, gli adulti dovrebbero assicurarsi di essere protetti contro malattie come Morbillo, Rosolia, Parotite e Varicella. Chi in gioventù non ha fatto queste vaccinazioni né avuto le malattie corrispondenti, dovrebbe recuperarle anche da adulto – ad esempio, le donne in età fertile dovrebbero essere immuni alla rosolia (che in gravidanza può causare gravi danni al feto), e tutti dovrebbero essere protetti dal morbillo, che può avere complicanze serie negli adulti. Il Piano vaccinale per la vita prevede la possibilità di vaccinazioni di recupero gratuite per gli adulti che non siano immunizzati da bambinisalute.gov.itsalute.gov.it.

In situazioni particolari o per categorie a rischio, vi sono altre vaccinazioni raccomandate:

  • Anti-HPV: se non già eseguita in adolescenza, è raccomandata anche per i giovani adulti (specie femmine fino a 26 anni e maschi fino a 26, ma ormai anche oltre) per prevenire infezioni da Papillomavirus e i tumori collegati (cervice uterina, ma anche altri tumori orofaringei e genitali).

  • Anti-meningococco: gli adulti con fattori di rischio (splenectomizzati, ecc.) o che vivono in comunità possono valutare di vaccinarsi contro meningococco (ceppi ACWY o B) su consiglio medico.

  • Anti-Covid-19: nel contesto attuale, le autorità sanitarie raccomandano richiami periodici (booster) agli adulti, in particolare over 60 e fragili, per mantenere la protezione contro il Covid-19.

  • Vaccini per viaggiatori: in caso di viaggi internazionali in aree a rischio, possono essere necessari vaccini specifici (febbre gialla, encefalite giapponese, ecc.), ma questo riguarda la medicina dei viaggi più che la prevenzione di routine.


Perché sono importanti le vaccinazioni nell’adulto? Perché l’immunità può ridursi nel tempo (come per tetano e pertosse) e compaiono nuove vulnerabilità con l’età (ad esempio per influenza e polmonite). Vaccinarsi in età adulta significa evitare malattie che possono avere esiti gravi: l’influenza in un anziano o in un cardiopatico può portare a complicanze mortali, una polmonite pneumococcica può essere molto severa, il fuoco di Sant’Antonio può debilitare fortemente la qualità di vita. Inoltre, proteggendoci, proteggiamo anche i nostri cari: ad esempio, vaccinarsi contro la pertosse in età fertile crea una “cocoon” (cintura di protezione) attorno ai neonati, vaccinarsi contro l’influenza riduce la circolazione del virus che potrebbe contagiare un familiare fragile.

Infine, va ricordato che le vaccinazioni raccomandate agli adulti sono solitamente offerte gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale nelle fasce d’età indicate o in presenza di rischi clinicisalute.gov.itsalute.gov.it. Puoi rivolgerti al tuo medico di base o ai servizi vaccinali della ASL per verificare quali vaccinazioni ti servono e prenotarle. Un calendario vaccinale “da grandi” aggiornato è parte integrante di uno stile di vita sano e preventivo.

 
 
 

Commenti


  • Facebook
  • Instagram

©2021 di Gruppo Sadel
Realizzato da Boomsight S.r.l.

bottom of page