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Terapia radiometabolica: Quando si effettua e come funziona.

Di cosa parliamo?

La terapia radiometabolica è una modalità terapeutica che rientra nella più vasta area dei cosìdetti trattamenti “radioterapici”. Il principio su cui si basa è quello di inserire un farmaco emittente radiazioni in un processo metabolico patologico senza perturbarne l’andamento. Ciò consente di raggiungere le cellule sede di tali processi in qualunque sede esse siano localizzate e qualunque sia la dimensione della massa da irradiare.

La terapia radiometabolica per ragioni radio protezionistiche è per legge da effettuare esclusivamente in regime di ricovero protetto.


In cosa consiste?

La terapia radiometabolica ha tre obiettivi principali: 1) distruggere eventuali foci di cellule tiroidee residue che non è stato possibile rimuovere durante l’intervento chirurgico; 2) localizzare (con la successiva scintigrafia post-radioiodio) la sede di eventuali residui;

3) facilitare il follow-up successivo mediante il dosaggio della tireoglobulina (TG).

La terapia consiste semplicemente nell’assunzione di 1-2 capsule contenenti il radioisotopo (Iodio131), che andrà a concentrarsi nei residui di tessuto tiroideo ancora presenti nell’organismo dopo l’operazione, distruggendoli.

Poiché lo Iodio131 emette radiazioni che hanno un raggio di azione limitato a pochi millimetri, la dose di radiazioni somministrata all’organismo è relativamente piccola ed è specificamente concentrata nel tessuto tiroideo residuo (normale e/o tumorale).


INDICAZIONI DOPO TERAPIA

Devono essere poste in atto alcune semplici precauzioni il cui scopo è proteggere le altre persone (particolarmente i bambini e le donne in gravidanza) dalle radiazioni che vengono temporaneamente emesse dal corpo irradiato. Dopo l’assunzione di Iodio131 è necessario rimanere per qualche tempo in un ambiente ospedaliero con le pareti schermate alle radiazioni. Poiché la radioattività è eliminata con le urine, la saliva ed il sudore, si devono prendere delle precauzioni per non contaminare con queste secrezioni l’ambiente o le persone. La dimissione avverrà l’organismo avrà eliminato una quantità sufficiente di Iodio131 e si potrà, quindi, far ritorno a casa.


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