Sintomi influenzali e differenze con altre infezioni
- Gruppo Sadel

- 22 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Durante la stagione fredda, molte malattie respiratorie virali presentano sintomi simili. Influenza, COVID-19 e infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV) possono tutti manifestarsi con febbre, tosse, mal di gola, naso che cola e malessere generale. Distinguere queste infezioni basandosi solo sui sintomi non è sempre facile, ma esistono alcune differenze tipiche che possono orientare. È comunque importante ricordare che la diagnosi certa può avvenire solo tramite test specifici. Vediamo quali sono le somiglianze e differenze tra influenza, COVID-19 e RSV, per riconoscerli e gestirli correttamente.

Sintomi comuni a influenza, COVID-19 e RSV: Tutte e tre queste infezioni possono presentare:
- Febbre:spesso alta nell’influenza e nel COVID-19, mentre nell’RSV la febbre può essere più moderata (o addirittura assente negli adulti sani, pur essendo frequente nei bambini piccoli).
- Tosse: presente in tutti e tre i casi. Nell’RSV tende ad essere più “grassa” e catarrale nei bambini (bronchioliti con tosse e muchi), mentre nell’influenza e in molti casi di COVID-19 la tosse è secca e stizzosa.
- Congestione nasale e mal di gola:sintomi comuni, specie nelle forme lievi o iniziali, di tutte e tre le malattie.
- Dolori muscolari e stanchezza:molto pronunciati nell’influenza (dove dolori diffusi e forte spossatezza sono caratteristici), possibili anche nel COVID-19, mentre nell’RSV negli adulti sono in genere più lievi (nei bambini piccoli l’RSV si manifesta spesso con irritabilità e difficoltà a dormire, equivalenti alla sensazione di malessere).
- Mal di testa: frequente nell’influenza e in alcuni casi di COVID-19, meno comune nell’RSV.
Differenze chiave e segni distintivi:
- Insorgenza dei sintomi: L’influenza tende ad esordire in modo brusco: spesso nel giro di poche ore compaiono febbre alta, brividi, dolori muscolari/articolari intensi. Il COVID-19 e l’RSV possono avere un inizio più graduale: nel COVID i sintomi possono comparire e poi peggiorare nell’arco di 2-3 giorni, nell’RSV (soprattutto negli adulti) l’inizio può sembrare un raffreddore leggero che peggiora col tempo. -
Perdita di gusto/olfatto: Un sintomo che, se presente, orienta fortemente verso il COVID-19 è la perdita o alterazione dell’olfatto e del gusto (anosmia/ageusia), che può manifestarsi anche in assenza di forte congestione nasale. Questo sintomo non è tipico né dell’influenza né dell’RSV, se non in maniera indiretta quando si è molto congestionati (in tal caso l’olfatto è attenuato, ma non perso di colpo come avviene nel COVID).
- Sintomi respiratori specifici: L’RSV nei lattanti e nei bambini piccoli può causare bronchiolite, con respirazione difficoltosa, respiro sibilante (“fischietto”) e talvolta apnea: segni che richiedono immediata attenzione medica. Negli adulti sani, invece, l’RSV di solito non causa sintomi respiratori gravi, mentre nell’anziano fragile può dare complicanze respiratorie come polmonite, analogamente all’influenza. Il COVID-19 può portare a polmonite interstiziale e marcata difficoltà respiratoria, specialmente in persone non vaccinate o con altri fattori di rischio, spesso dopo 5-7 giorni dall’inizio dei sintomi iniziali.
- Disturbi gastrointestinali: Influenza e RSV in genere si limitano alle vie respiratorie, mentre alcune varianti di COVID-19 (e talvolta l’influenza nei bambini) possono causare sintomi gastrointestinali come diarrea o vomito. Nel COVID-19 in particolare, diarrea e nausea non sono infrequenti.
- Durata e contagiosità: L’influenza di solito provoca malessere acuto per 3-5 giorni, con convalescenza che dura una settimana circa; il COVID-19 può avere durata più variabile, da forme lievi brevi a forme con sintomi per due settimane o più. La contagiosità differisce: nell’influenza è massima nei primi 3-4 giorni di sintomi, nel COVID-19 può protrarsi più a lungo (motivo per cui vengono raccomandati periodi di isolamento), nell’RSV i bambini possono contagiare per diversi giorni prima e dopo la fase acuta.
In presenza di sintomi respiratori acuti è prudente isolarsi e riposare, a prescindere dalla causa specifica. Se i sintomi sono lievi e non ci sono fattori di rischio importanti, ci si può curare a casa con riposo, idratazione e farmaci sintomatici (antipiretici per la febbre, analgesici per i dolori) seguendo le indicazioni del medico. È però consigliabile eseguire un test per COVID-19, specialmente se si hanno contatti con persone fragili, così da adottare misure di isolamento in caso di positività. Test specifici per influenza e RSV non sono di uso comune domiciliare, ma in caso di sintomi più severi il medico può richiedere tamponi nasali specifici (esistono test multiplex che rilevano contemporaneamente SARS-CoV-2, Influenza A/B e RSV) per orientare la terapia – ad esempio prescrivendo antivirali come oseltamivir per l’influenza o terapie mirate per COVID-19 se il paziente è a rischio. In generale, se i sintomi sono severi (difficoltà respiratoria, confusione mentale, febbre molto alta che non risponde agli antipiretici, segni di disidratazione) o peggiorano rapidamente, è fondamentale contattare il medico o il numero di emergenza.
Influenza, COVID-19 e RSV condividono molti sintomi, ma presentano alcune peculiarità che possono dare indicazioni utili. Tuttavia, a livello individuale non sempre è possibile distinguerli con certezza: per questo è importante non abbassare la guardia e adottare misure di buon senso (restare a casa quando si è malati, indossare la mascherina se si tossisce o starnutisce, igienizzarsi spesso le mani) per evitare di contagiare altre persone. La diagnosi tramite test rimane lo strumento più affidabile per identificare la causa specifica e guidare le decisioni, come l’eventuale isolamento per COVID-19 o l’uso di terapie antivirali. In ogni caso, indipendentemente dall’agente virale responsabile, prendersi cura di sé durante la malattia (riposo, idratazione, terapie sintomatiche) e proteggere i più vulnerabili (anziani, bambini piccoli, persone con patologie croniche) è sempre la strategia migliore.




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