Salute orale: prevenzione a ogni età
- Gruppo Sadel

- 9 nov 2025
- Tempo di lettura: 4 min
“Non c’è salute senza salute orale”: questo principio, affermato anche dall’OMS, ricorda quanto la salute della boccasia parte integrante del benessere generale. Denti e gengive sani non solo evitano dolore e problemi locali, ma influenzano nutrizione, parola, autostima e perfino la salute di cuore e metabolismo. Per questo è fondamentale praticare una buona prevenzione odontoiatrica a tutte le età, dai bimbi piccoli fino agli anziani.

Fin dall’infanzia: I dentini da latte meritano cure tanto quanto quelli permanenti. È importante iniziare presto: pulire delicatamente le gengive del neonato, poi i dentini appena spuntano con garza umida o spazzolino morbido per bambini. Niente zuccheri nel biberon (evitare camomilla zuccherata o succhi prima della nanna), per prevenire la cosiddetta “carie da biberon”. Dai 2-3 anni si può insegnare al bambino a spazzolare i denti (sotto supervisione) con un dentifricio contenente fluoro in quantità adatta all’età. Il fluoro è un alleato prezioso perché rinforza lo smalto e rende i denti più resistenti alla carie. Il pediatra o dentista pediatrico possono valutare se servono supplementi di fluoro. Inoltre, una prima visita dal dentista intorno ai 3 anni (o comunque entro i 5) aiuta a intercettare precocemente eventuali problemi e a far familiarizzare il bambino con l’ambiente odontoiatrico.
In età scolare e adolescenza: Continuare con l’igiene quotidiana (spazzolino e dentifricio al fluoro almeno 2 volte al giorno, preferibilmente dopo colazione e prima di dormire) e introdurre l’uso del filo interdentale almeno una volta al giorno, per rimuovere placca e residui tra dente e dente (spesso la carie inizia negli spazi interdentali non raggiunti dallo spazzolino). A questa età si può considerare l’applicazione di sigillanti dentali sui molari permanenti: è una procedura fatta dal dentista che applica una resina protettiva nei solchi dei molari, riducendo il rischio di carie su quelle superfici. Evitare eccessi di cibi e bevande zuccherate è cruciale: merendine, bibite e caramelle frequenti sono carburante per i batteri cariogeni. Se si consuma qualcosa di dolce, meglio farlo in prossimità dei pasti e poi lavare i denti.
In età adulta: Anche gli adulti devono mantenere con scrupolo le abitudini di igiene orale: spazzolino (preferibilmente elettrico o manuale a setole medie) per 2 minuti almeno due volte al dì, filo interdentale o scovolino ogni sera, eventualmente un collutorio antibatterico se consigliato dal dentista. Inoltre, è fondamentale fare visite di controllo periodiche dal dentista (in media una ogni 6-12 mesi) e sedute di pulizia professionale (ablazione del tartaro) regolarmente. Questo permette di rimuovere placca e tartaro in profondità, prevenendo gengiviti e parodontiti. La malattia parodontale (infiammazione delle gengive che può progredire a danno dell’osso di supporto dei denti) è molto diffusa – si stima che circa il 60% della popolazione italiana ne sia colpita in qualche grado – e spesso silenziosa: gengive che sanguinano spazzolando e alito cattivo possono essere segnali da non ignorare. Se trascurata, la parodontite può portare alla perdita dei denti in età relativamente giovane (35-50 anni). E non solo: la parodontite è stata associata anche ad aumentato rischio di problemi cardiovascolari e complicanze in gravidanza, a causa dello stato infiammatorio che genera. Dunque, curare le gengive fa bene anche al resto del corpo.
Terza età: In molti anziani persistono ancora denti naturali – vanno protetti attentamente perché possono presentare carie radicolari (sulla radice esposta) o usura dello smalto. Chi porta protesi dentarie mobili deve pulirle ogni giorno e comunque spazzolare delicatamente gengive e lingua. Con l’età possono subentrare secchezza delle fauci (spesso dovuta a farmaci): ciò aumenta il rischio di carie e infezioni fungine; mantenere l’idratazione e usare sostituti salivari o gel può aiutare. Gli anziani devono continuare le visite dal dentista: controllare protesi, denti residui e lo stato delle mucose (anche per lo screening di lesioni precancerose del cavo orale, dato che il tumore orale è più frequente dopo i 60 anni, specie in fumatori e bevitori).
Principi generali di prevenzione orale:
Igiene quotidiana accurata: spazzolino corretto (sostituirlo ogni 2-3 mesi), filo interdentale, tecnica adeguata (movimenti dalla gengiva verso il dente e piccoli movimenti circolari).
Alimentazione amica dei denti: limitare zuccheri e cibi appiccicosi, preferire frutta e verdura (che con la masticazione aiutano a “pulire”) e cibi ricchi di calcio (latte, yogurt) per rinforzare i denti. Evitare il fumo, grande nemico di gengive e tessuti orali.
Visite e pulizie periodiche: come detto, sono strumenti insostituibili di prevenzione secondaria – individuano problemi sul nascere e li risolvono prima che diventino gravi.
Protezione e traumi: usare paradenti quando si praticano sport di contatto (boxe, hockey, anche calcio) per prevenire traumi dentali. In auto allacciare sempre le cinture: molti traumi facciali avvengono in incidenti stradali.
Curare la salute orale significa investire sulla qualità della vita: mangiare bene, sorridere senza imbarazzi, evitare dolori dentali. Inoltre, come sottolineato dalle più recenti dichiarazioni di salute pubblica, salute della bocca e salute del corpo sono legate indissolubilmente. Prendersi cura del proprio sorriso, in ogni fase della vita, contribuisce a mantenere benessere generale. Un piccolo impegno quotidiano che porta grandi benefici nel lungo periodo.




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