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Prevenzione maschile: malattie cardiovascolari

I CONSIGLI DEL CARDIOLOGO PER RIDURRE IL RISCHIO DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI

La cultura della prevenzione parte da giovani. Fumo e cibi grassi da evitare per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Ecco tutto quello che c'è da sapere. La cultura della prevenzione per il cuore, il nostro motore portante, rappresenta una scelta che in molti casi, può salvare la vita. Secondo uno studio condotto qualche anno fa con l'istituto Superiore di Sanità e l'Associazione nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, le malattie cardiache e l'ipertensione arteriosa - nella fascia d'età fra i 35 e i 75 anni, colpisce in Italia il 51% degli uomini e il 37% delle donne. Se poi si prendono in esame i dati dell'Ufficio di Statistica dell'Istituto Superiore di Sanità sulle morti per malattie cardiovascolari, si rileva che queste rappresentano il 40% di tutte le morti, con un tasso medio di 148 decessi per 100mila abitanti.

Cosa fare allora per prevenire le malattie del cuore, anche da giovani?

"Sicuramente determinanti, tal senso, sono l'alimentazione e l'attività fisica. Ridurre la quantità di grassi e soprattutto la quantità di sale nella dieta, produce un benessere fisico che è vantaggioso sotto questo punto di vista. Il sale, in particolare, per l'incidenza di ipertensione elevata nella popolazione generale e i grassi per le malattie cardiovascolari associate. L'attività fisica è quella che ci far star bene, ci fa pompare il cuore a una frequenza più lenta e permette di mantenere le arterie più larghe. Questo comporta di conseguenza bassa pressione, maggior irrorazione dei tessuti e quindi minor rischio di malattie legate al cuore".

Quali sono i fattori scatenanti per questo tipo di malattie cardiovascolari? "Il fumo è di certo uno dei fattori più pericolosi, che aumenta l'aggregarietà piastrinica e la formazione dell'alterosclerosi; l'alimentazione, come già ribadito, e lo stress, che è comunque un fattore concomitante. Quando siamo sottoposti a stress, aumenta il consumo di ossigeno, il cuore richiede più sangue per pompare con maggior forza e se noi abbiamo una coronaria ostruita, questo può comportare problemi, dall'angina all'infarto".

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