Prevenzione dei tumori maschili
- Gruppo Sadel

- 25 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
La salute maschile merita la stessa attenzione di quella femminile, ma storicamente gli uomini sono stati più restii a sottoporsi a controlli preventivi. I tumori della prostata e del testicolo sono tra le neoplasie più rilevanti per l’uomo: il carcinoma prostatico è uno dei tumori più diffusi nell’età matura, mentre il tumore del testicolo, pur meno comune, colpisce soprattutto in giovane età. Attuare misure di prevenzione e promuovere la diagnosi precoce è fondamentale per ridurre il rischio e migliorare le probabilità di guarigione.
Stili di vita sani: Una parte importante della prevenzione passa attraverso le abitudini quotidiane. Pur non esistendo garanzie assolute, mantenere uno stile di vita sano aiuta a diminuire il rischio di sviluppare tumori. Ciò significa seguire un’alimentazione equilibrata ricca di frutta, verdura e cereali integrali (limitando grassi animali, cibi fritti e carni lavorate), praticare regolarmente attività fisica, evitare il fumo di sigaretta e moderare il consumo di alcol. Queste scelte contribuiscono a preservare la salute della prostata e dell’organismo in generale, oltre a prevenire altre patologie croniche che possono incidere sul rischio oncologico. Inoltre, mantenere un peso forma adeguato è importante: l’obesità e la sedentarietà sono state associate a un aumento del rischio di vari tumori, anche maschili.

Prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla prostata: Il rischio di carcinoma prostatico aumenta con l’età (soprattutto dopo i 50 anni) e in presenza di familiarità (parenti stretti che ne hanno sofferto, specialmente se in giovane età). Al momento non esiste in Italia un programma di screening di massa per la prostata, in quanto il dosaggio del PSA (Antigene Prostatico Specifico) e l’esplorazione rettale devono essere valutati caso per caso. In generale, è consigliabile che ogni uomo attorno ai 50 anni (o attorno ai 45 anni se ha un padre o fratelli con storia di tumore prostatico precoce) si sottoponga a una visita urologica di controllo. Lo specialista, in base al quadro clinico, potrà consigliare se eseguire esami come il PSA e la palpazione prostatica. Riconoscere precocemente un eventuale tumore prostatico permette di trattarlo quando è confinato e più curabile, spesso con terapie meno invasive. È utile anche prestare attenzione a sintomi urinari inusuali: difficoltà a urinare, necessità di urinare spesso di notte, sangue nelle urine o nel liquido seminale, dolore osseo inspiegato nella zona lombare o pelvica (possibile segno di malattia avanzata) dovrebbero essere riferiti al medico, pur sapendo che questi disturbi spesso hanno cause benigne (come l’ipertrofia prostatica benigna).
Prevenzione e diagnosi precoce del tumore del testicolo: Il tumore testicolare è meno comune di quello prostatico, ma interessa fasce d’età più giovani (tipicamente tra 15 e 40 anni). La buona notizia è che, se individuato presto, può essere curato con successo nella grande maggioranza dei casi. La prevenzione consiste soprattutto nell’autopalpazione regolare dei testicoli: fin dall’adolescenza i ragazzi e gli uomini dovrebbero imparare a esaminare i propri testicoli circa una volta al mese, magari sotto la doccia calda quando la pelle dello scroto è più rilassata. L’autopalpazione consente di familiarizzare con la normale consistenza testicolare e di accorgersi subito di eventuali noduli, indurimenti o cambiamenti di volume. In caso di qualunque anomalia sospetta (ad esempio un nodulo duro e indolore, un ingrossamento di un testicolo rispetto all’altro, una sensazione di pesantezza nello scroto o dolore persistente), è fondamentale consultare rapidamente il medico di base o l’urologo per gli accertamenti del caso, che comprenderanno una visita e un’ecografia scrotale. La diagnosi precoce è determinante: scoperto in fase iniziale, il tumore al testicolo si può spesso guarire completamente con interventi chirurgici limitati e, se necessario, terapie aggiuntive molto efficaci.
La prevenzione dei tumori maschili richiede consapevolezza e partecipazione attiva. Gli uomini dovrebbero superare reticenze e stereotipi, adottando abitudini sane e sottoponendosi a controlli di prevenzione proprio come fanno le donne. Ciò significa non sottovalutare sintomi sospetti, eseguire l’autopalpazione testicolare periodica e rivolgersi al medico per visite di controllo urologiche, specialmente dopo i 50 anni o in presenza di fattori di rischio familiari. Informarsi sui propri rischi individuali e pianificare eventuali esami su consiglio dello specialista consente di individuare problemi in fase precoce. Grazie alla diagnosi tempestiva, oggi molti tumori della prostata e del testicolo possono essere affrontati con successo. Investire nella prevenzione vuol dire investire sulla propria salute futura: uno stile di vita sano e controlli adeguati possono fare la differenza.




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