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Prevenzione dei tumori femminili

  • Immagine del redattore: Gruppo Sadel
    Gruppo Sadel
  • 24 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

I tumori femminili come il carcinoma della mammella, il tumore del collo dell’utero e il tumore dell’ovaio sono tra le patologie oncologiche più diffuse tra le donne. La prevenzione è un’arma fondamentale per ridurre il rischio di sviluppare queste malattie e per aumentare le probabilità di diagnosi precoce e successo delle terapie. Ogni donna, a tutte le età, può adottare misure preventive e sottoporsi a controlli periodici per proteggere la propria salute.


Prevenzione del tumore al seno: Per il tumore della mammella, seguire uno stile di vita sano (alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, evitare fumo e abuso di alcol) contribuisce a ridurre il rischio. È importante inoltre eseguire regolarmente l’autopalpazione del seno, così da conoscere la struttura del proprio seno e accorgersi tempestivamente di eventuali cambiamenti. A partire dai 50 anni (o dai 40-45 anni su indicazione medica, soprattutto in presenza di familiarità), è raccomandata la mammografia ogni uno-due anni: questo esame di screening consente di individuare eventuali noduli o anomalie in fase iniziale, spesso prima che siano palpabili. La diagnosi precoce del tumore al seno, resa possibile dalla diffusione dei programmi di screening organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale, ha aumentato notevolmente le probabilità di guarigione e permesso terapie meno invasive.



Prevenzione del tumore del collo dell’utero: Il carcinoma della cervice uterina è quasi sempre causato dall’infezione persistente da Papillomavirus umano (HPV), un virus trasmesso prevalentemente per via sessuale. La prevenzione primaria consiste nella vaccinazione anti-HPV, offerta gratuitamente in Italia intorno ai 12 anni sia alle bambine che ai bambini, prima dell’inizio dell’attività sessuale, per proteggerli dai ceppi virali più pericolosi. La prevenzione secondaria si basa invece sugli screening ginecologici: tutte le donne dovrebbero eseguire regolarmente il Pap-test o il test HPV. In genere il Pap-test si esegue ogni 3 anni a partire dai 25 anni, mentre dopo i 30 anni molte Regioni propongono il test HPV DNA ogni 5 anni (in alternativa al Pap-test). Questi esami permettono di identificare eventuali lesioni pre-cancerose della cervice e trattarle prima che evolvano in tumore. Anche in questo caso, mantenere sane abitudini – ad esempio non fumare, poiché il fumo indebolisce le difese immunitarie favorendo la persistenza dell’HPV – contribuisce alla prevenzione.


Prevenzione del tumore dell’ovaio: Per il tumore ovarico non esiste un test di screening efficace disponibile per tutta la popolazione, a differenza di seno e collo dell’utero. È dunque fondamentale prestare attenzione ai possibili sintomi che potrebbero indicare un problema alle ovaie: ad esempio un gonfiore addominale persistente, dolore pelvico costante, senso di sazietà precoce o alterazioni del ciclo mestruale. In presenza di questi disturbi è opportuno consultare il ginecologo per eventuali approfondimenti (come un’ecografia transvaginale e specifici esami del sangue). La prevenzione passa anche attraverso controlli ginecologici periodici: visite annuali e ecografie ginecologiche possono aiutare a intercettare eventuali problemi nelle fasi iniziali. Le donne con una forte storia familiare di tumori ovarici o portatrici di mutazioni genetiche (come BRCA1 o BRCA2) dovrebbero discutere con lo specialista le strategie preventive più adatte, che possono includere controlli clinico-strumentali più frequenti o misure profilattiche mirate.



La prevenzione dei tumori femminili si articola in diverse azioni complementari. Adottare stili di vita sani fin da giovani, aderire ai programmi di screening offerti (mammografia e Pap-test/Test HPV) e vaccinarsi contro l’HPV rappresentano passi fondamentali per tutelare la propria salute. Inoltre, mantenere un dialogo aperto con il proprio medico o ginecologo e segnalare tempestivamente eventuali sintomi insoliti permette di intervenire precocemente se qualcosa non va. Grazie alla prevenzione e alla diagnosi precoce, oggi molte vite vengono salvate: ogni donna ha il potere di prendersi cura di sé stessa e di ridurre significativamente il rischio di sviluppare tumori femminili.

 
 
 

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