Malattie respiratorie invernali: prevenzione e gestione
- Gruppo Sadel

- 28 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Durante l’inverno, l’influenza, i virus respiratori sinciziali (RSV), il Covid‑19 e altre infezioni respiratorie acute tendono a diffondersi più facilmente a causa della permanenza in ambienti chiusi e delle temperature fredde. Queste malattie possono essere particolarmente pericolose per gli anziani, le persone con malattie croniche e i bambini piccoli. Conoscere le misure di prevenzione e le modalità di gestione dei sintomi è essenziale per proteggersi e proteggere gli altri.

Misure preventive
Vaccinazioni stagionali: la vaccinazione antinfluenzale è la forma più efficace di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze. È raccomandata per tutti a partire dai 6 mesi di età e offerta gratuitamente a bambini (6 mesi‑6 anni), persone dai 60 anni in su, donne in gravidanza, operatori sanitari e chi soffre di patologie croniche. Anche il richiamo del vaccino anti‑Covid e le vaccinazioni contro RSV e pneumococco per i soggetti a rischio contribuiscono a ridurre l’incidenza e la gravità delle infezioni.
Igiene delle mani e respiratoria: lavare frequentemente le mani con acqua e sapone o soluzioni alcoliche riduce la trasmissione di virus. Quando si tossisce o si starnutisce, coprire naso e bocca con il gomito o con un fazzoletto usa e getta evita di disperdere le goccioline. Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate.
Ambienti e comportamenti: arieggiare regolarmente le stanze, anche in inverno, migliora la qualità dell’aria e diminuisce la concentrazione di agenti patogeni. In situazioni a rischio (ad esempio in presenza di focolai o in ambienti affollati), indossare mascherine protettive può limitare la diffusione dei virus. Mantenere una distanza di sicurezza dalle persone malate e limitare le visite nelle RSA durante le epidemie protegge le persone fragili.
Stili di vita sani: alimentazione equilibrata, idratazione adeguata, attività fisica regolare e sonno sufficiente rinforzano le difese immunitarie. Evitare il fumo, limitare l’alcol e ridurre lo stress contribuisce a mantenere l’organismo più resistente alle infezioni.
Gestione dei sintomi e quando consultare il medico
Se compaiono febbre, tosse, mal di gola, congestione nasale o dolori muscolari, è consigliato restare a casa, riposare, bere molti liquidi e assumere farmaci sintomatici (paracetamolo o ibuprofene) secondo le indicazioni del medico o del farmacista. Gli antibiotici non sono utili nelle infezioni virali e devono essere prescritti solo in presenza di complicanze batteriche confermate. È opportuno contattare il medico se:
la febbre supera i 39 °C o dura più di 3 giorni;
compaiono difficoltà respiratorie, dolori toracici, sonnolenza o confusione;
si è parte di categorie a rischio (anziani, malati cronici, neonati) o si assiste una persona fragile con sintomi importanti;
compaiono segni di disidratazione o la tosse diventa molto produttiva con espettorato colorato.
In presenza di sospetto Covid‑19, effettuare un test di verifica e seguire le indicazioni di isolamento e segnalazione alle autorità sanitarie se positivi.
Considerazioni per le RSA e le comunità
Nelle strutture residenziali per anziani è fondamentale applicare rigorosamente i protocolli di prevenzione: vaccinare ospiti e personale, monitorare quotidianamente i sintomi, sanificare ambienti e oggetti, controllare le visite e isolare tempestivamente i casi sospetti. La collaborazione tra direzione, operatori, ospiti e familiari è indispensabile per evitare focolai.
Le malattie respiratorie invernali rappresentano un rischio concreto, ma molte complicanze possono essere evitate con comportamenti responsabili. Vaccinarsi, seguire una buona igiene personale e ambientale e restare a casa quando si è ammalati sono gesti semplici che proteggono la nostra salute e quella della comunità. Affrontare l’inverno preparati significa prendersi cura di sé e degli altri, soprattutto di chi è più vulnerabile.




Commenti