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Igiene delle mani e prevenzione delle infezioni

  • Immagine del redattore: Gruppo Sadel
    Gruppo Sadel
  • 14 nov 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Lavarsi le mani correttamente è uno dei gesti più semplici ma potenti per prevenire la diffusione di infezioni. Germi come virus e batteri possono facilmente trasferirsi attraverso le mani, passando da superfici contaminate al nostro organismo (ad esempio toccando bocca, naso o occhi) e viceversa. L’igiene delle mani – con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche – riduce drasticamente questo rischio ed è considerata la misura di prevenzione più efficace contro molte infezioni, sia nella vita quotidiana che in ambito sanitario.

Perché è così importante? Studi hanno dimostrato che una buona pratica di lavaggio delle mani può prevenire circa il 30% delle malattie diarroiche e circa il 20% delle infezioni respiratorie comuni


Pensiamo ai virus del raffreddore, dell’influenza, al nuovo coronavirus: spesso entrano in circolo perché qualcuno con le mani sporche tocca altri o condivide oggetti. Igienizzare le mani interrompe questa “catena di trasmissione”. Anche molte infezioni alimentari (come Salmonella, Norovirus) si possono evitare eliminando i patogeni dalle mani prima di manipolare i cibi.

In ospedale, poi, l’igiene delle mani da parte degli operatori sanitari può prevenire fino al 50% delle infezioni correlate all’assistenza (le cosiddette infezioni ospedaliere). Non a caso l’OMS promuove dal 2009 la campagna “Save Lives: Clean Your Hands” per migliorare l’igiene delle mani in tutto il mondo. Ma anche nella vita di tutti i giorni, questo gesto protegge te e chi ti sta intorno.


Quando lavarsi le mani? Sempre nei momenti critici, ovvero:

  • Prima di mangiare o di manipolare alimenti (cucinare, apparecchiare la tavola).

  • Prima di toccarsi occhi, naso o bocca (ad es. prima di mettere/togliere le lenti a contatto).

  • Prima e dopo essere stati a contatto con una persona malata o ferite.

  • Dopo essere andati in bagno (fondamentale), dopo aver cambiato un pannolino.

  • Dopo aver tossito, starnutito o soffiato il naso.

  • Dopo aver toccato rifiuti o spazzatura.

  • Dopo aver maneggiato denaro o aver toccato superfici molto usate in pubblico (maniglie, corrimano, carrelli del supermercato, mezzi pubblici).

  • Dopo aver accarezzato o accudito animali.

In tutte queste situazioni si possono accumulare microbi sulle mani, pronti a entrare nel corpo o a contagiare altri. Far diventare automatico il lavaggio delle mani in questi casi riduce enormemente le probabilità di ammalarsi.


Come lavarle correttamente? Il lavaggio efficace richiede almeno 40-60 secondi con acqua e sapone. Bisogna insaponare bene tutte le parti: palmi, dorsi, dita, spazi interdigitali, pollici, punte delle dita e unghie, polsi. Frizionare bene e poi sciacquare con abbondante acqua. Infine asciugare con un asciugamano pulito o carta monouso. In mancanza di acqua, vanno bene le soluzioni idroalcoliche (gel disinfettante) con almeno il 60% di alcol: strofina il gel su tutte le parti delle mani finché asciuga (20-30 secondi). Non avere fretta: uno sfregamento rapido di 5 secondi sotto l’acqua non elimina efficacemente i germi.


Miti da sfatare: Alcuni pensano che lavarsi troppo le mani “abbassi le difese” – in realtà, ciò che abbassa le difese è contrarre infezioni! Un’igiene adeguata non sterilizza completamente la pelle (impossibile), ma riduce la carica microbica a livelli sicuri. Un altro mito è che basti sciacquarle senza sapone: l’acqua da sola non rimuove molti microbi, il sapone è essenziale perché scioglie lo sporco e distrugge le membrane di virus e batteri.


Ricorda che anche i bambini vanno educati a questo gesto. Trasforma il lavaggio delle mani in una routine familiare (magari cantando una filastrocca di 40 secondi per dare la durata giusta). Insegnare ai più piccoli a lavarsi le mani prima della merenda, dopo essere stati in bagno o a giocare all’aperto, instilla un’abitudine che li proteggerà per tutta la vita.

Infine, l’igiene delle mani è cruciale anche se usi i guanti: i guanti infatti possono contaminarsi e, toccando altre superfici, diffondere agenti patogeni.

L’OMS ricorda: “Guanti, a volte. Igiene delle mani, sempre”. In sostanza, lavarsi le mani è un piccolo gesto dal grande potere preventivo: aiuta a tenere lontani influenza, Covid-19, gastroenteriti e tante altre infezioni comuni. Una pratica da incoraggiare a casa, a scuola, in ufficio e ovunque.

 
 
 

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