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Educazione all’autopalpazione: previeni

  • Immagine del redattore: Gruppo Sadel
    Gruppo Sadel
  • 21 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

L’autopalpazione è una semplice pratica di autoesame che consente a ciascuno di conoscere meglio il proprio corpo e di individuare tempestivamente eventuali alterazioni sospette. In particolare, l’autopalpazione del seno nelle donne e quella dei testicoli negli uomini sono strumenti importanti di prevenzione secondaria: pur non sostituendo i controlli medici e gli esami diagnostici (come mammografie, ecografie o visite specialistiche), possono aiutare a rilevare precocemente la presenza di noduli o cambiamenti che meritano una verifica medica. Imparare e praticare regolarmente queste tecniche significa diventare protagonisti attivi della propria salute.

Autopalpazione del seno: Si consiglia a tutte le donne, indicativamente a partire dai 20 anni, di effettuare mensilmente l’autopalpazione del seno. L’ideale è eseguirla lontano dal ciclo mestruale (circa una settimana dopo l’inizio delle mestruazioni), quando il seno è meno soggetto a cambiamenti ormonali; dopo la menopausa si può scegliere un giorno fisso ogni mese per mantenere la regolarità.

Ecco come procedere:

·      Osservazione visiva: Davanti allo specchio, con le braccia prima rilassate lungo i fianchi, poi sollevate sopra la testa e infine con le mani sui fianchi, osservare se le mammelle presentano differenze insolite di forma, dimensione, posizione del capezzolo o alterazioni della pelle (come rigonfiamenti, retrazioni o arrossamenti).

·      Palpazione: Sdraiarsi in posizione supina (o in piedi sotto la doccia). Mettere un braccio dietro la testa e, con i polpastrelli di indice, medio e anulare dell’altra mano, palpare delicatamente il seno opposto con piccoli movimenti circolari, in modo da coprire tutta la mammella e includere anche la zona del cavo ascellare. Ci si può muovere a spirale dal bordo esterno verso il capezzolo, oppure a raggi partendo dal capezzolo verso l’esterno, purché tutta la ghiandola venga esplorata. Eventualmente premere leggermente il capezzolo per verificare l’assenza di secrezioni anomale. Ripetere la procedura sull’altro seno invertendo le mani.


Autopalpazione dei testicoli: Anche per gli uomini, soprattutto nella fascia d’età 15-40 anni, è utile eseguire mensilmente l’autopalpazione testicolare. Farlo dopo una doccia o un bagno caldo rende l’esame più agevole poiché la pelle dello scroto è rilassata.


Procedere come segue:

·      Osservazione visiva: Davanti allo specchio, controllare che lo scroto non presenti gonfiori e che i due testicoli abbiano all’incirca la stessa dimensione (è normale una lieve differenza di volume o di posizione).

·      Palpazione di ciascun testicolo: Utilizzare entrambe le mani. Posizionare i pollici sulla parte anteriore del testicolo e indice e medio dietro, quindi farlo rotolare delicatamente tra le dita. La superficie dovrebbe risultare liscia e senza masse dure; posteriormente si percepisce l’epididimo, una struttura molle del tutto normale. Se si avvertono noduli duri, aree dolenti o un evidente aumento di volume rispetto al solito, è opportuno consultare il medico.


L’autopalpazione di seno e testicoli è un’abitudine salutare che richiede soltanto pochi minuti al mese, ma che può fare la differenza nella diagnosi precoce di eventuali patologie. È importante eseguirla con regolarità e con la tecnica corretta, mantenendo però un approccio sereno: la maggior parte dei cambiamenti riscontrati non è di natura maligna, ma in caso di qualsiasi dubbio è indispensabile rivolgersi al medico per un controllo. Integrare l’autopalpazione tra le proprie pratiche di prevenzione personale, insieme ai controlli clinici periodici e agli screening consigliati, aumenta la possibilità di intercettare precocemente eventuali problemi e di prendersi cura attivamente della propria salute.

 
 
 

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