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Alimentazione: I benefici della dieta mediterranea

  • Immagine del redattore: Gruppo Sadel
    Gruppo Sadel
  • 19 nov 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

La dieta mediterranea è celebrata in tutto il mondo come uno stile alimentare sano e gustoso. Questo modello, osservato fin dagli studi di Ancel Keys negli anni ’50, ha mostrato benefici straordinari per la salute. Basata su abbondanza di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, pesce e olio extravergine d’oliva, con consumo moderato di carne e zuccheri, la dieta mediterranea aiuta a prevenire molte malattie croniche.


Numerose ricerche – riconosciute anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – indicano che seguire questo regime riduce significativamente il rischio di patologie cardiovascolari, di alcuni tipi di tumore e persino di declino cognitivo. In particolare, la dieta mediterranea è associata a una minore incidenza di infarto e ictus grazie all’alto consumo di alimenti ricchi di fibre, antiossidanti e grassi “buoni” (ad esempio l’olio d’oliva). Aiuta a controllare il diabete di tipo 2 poiché mantiene stabili i livelli di zucchero nel sangue e favorisce il controllo del peso corporeo. Inoltre, gli acidi grassi omega-3 del pesce e i nutrienti vegetali sembrano proteggere il cervello dall’invecchiamento, riducendo il rischio di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Vale la pena ricordare che la dieta mediterranea non è solo cibo, ma anche stile di vita: pasti regolari, convivialità e attività fisica ne fanno parte. Non a caso l’UNESCO ha riconosciuto la dieta mediterranea patrimonio culturale immateriale, e l’OMS la promuove come modello alimentare salutare e sostenibile. In sintesi, adottare questo schema alimentare significa nutrirsi in modo equilibrato e gustoso, con benefici che si riflettono su cuore, circolazione, metabolismo e longevità. Un buon piatto di pasta integrale con legumi, verdure fresche condite con olio d’oliva e un po’ di pesce azzurro non è solo appetitoso, ma è anche una scelta che aiuta a vivere meglio e più a lungo.


Saper leggere le etichette alimentari è fondamentale per fare acquisti consapevoli e migliorare la propria alimentazione. L’etichetta è la “carta d’identità” di un prodotto e per legge deve fornire informazioni chiare e complete. Imparare a interpretarla aiuta a scegliere cibi più sani e ad evitare ingredienti indesiderati.


Elementi chiave di un’etichetta:

  • Lista degli ingredienti: Elenca tutti gli ingredienti in ordine decrescente di peso. Il primo ingrediente è quello presente in maggiore quantità. Ad esempio, se in una crema spalmabile il primo ingrediente è lo zucchero anziché la frutta secca, significa che contiene più zucchero che nocciole. Meglio privilegiare prodotti dove gli ingredienti principali (es. cacao in una tavoletta di cioccolato) compaiono ai primi posti.

  • Allergeni: Devono essere indicati chiaramente, di solito in grassetto o maiuscolo, all’interno dell’elenco ingredienti. Chi ha allergie o intolleranze deve cercare subito nell’etichetta la presenza di allergeni comuni (glutine, latte, frutta a guscio, ecc.).

  • Tabella nutrizionale: Fornisce i valori medi per 100 grammi (o 100 ml) di prodotto dei principali nutrientil. Per legge deve riportare l’energia (calorie), i grassi totali (di cui acidi grassi saturi), i carboidrati (di cui zuccheri), le proteine e il sale. Questo consente di confrontare facilmente prodotti simili. Ad esempio, si possono scegliere cereali per la colazione con meno zuccheri confrontando questa voce, o snack con meno sale se si vuole ridurre l’apporto sodico. In generale è consigliabile preferire alimenti con meno zuccheri aggiunti, grassi saturi e sodio.

  • Data di scadenza o TMC: Sull’etichetta troviamo la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro” (termine minimo di conservazione) oppure “Da consumarsi entro” (scadenza per i prodotti molto deperibili). La prima indica la data fino a cui l’alimento conserva le sue proprietà ottimali (ma non è pericoloso se consumato poco dopo, se ben conservato), mentre la scadenza indica il limite oltre il quale il prodotto non va consumato per motivi di sicurezza.

  • Altre indicazioni utili: Origine del prodotto, lotto di produzione (per eventuali tracciabilità e richiami), condizioni di conservazione e uso (es. “conservare in frigorifero dopo l’apertura”). Tutto ciò aiuta a utilizzare correttamente l’alimento e a conoscerne la provenienza.


Quando fai la spesa, confronta le etichette di prodotti simili di marche diverse – scoprirai ad esempio differenze nel contenuto di zucchero tra due succhi di frutta, o nella percentuale di cacao tra due cioccolate. Controlla le porzioni: alcuni dati nutrizionali sono espressi “per porzione”, ma potrebbe trattarsi di porzioni piccole rispetto a quelle che consumi realmente. Non farti ingannare da scritte attraenti sul fronte (come “light”, “ricco di proteine”): verifica sempre la composizione reale sul retro. Infine, occhio all’ordine degli ingredienti: se uno snack di cereali integrali elenca lo zucchero al secondo posto, significa che ne contiene molto, anche se la confezione lo presenta come “salutare”. Con un po’ di pratica, leggere le etichette diventerà un’abitudine e uno strumento prezioso per migliorare la tua alimentazione.

 
 
 

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