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Ortoressia: cos'è?



L'ortoressia è l' ossessione di mangiare sano rischiando la denutrizione.


Quando parliamo di ortoressia?

Ad oggi la ortoressia non è una categoria diagnostica riconosciuta dalle classificazioni ufficiali delle malattie. Ma è vero che, clinicamente, in questo momento si inizia ad osservarla più spesso. Con questo termine, però, non si intende stare semplicemente molto attenti a quel che si mangia godendo di perfetta salute. La ortoressia implica un’attenzione all’alimentazione che porta ad eliminare completamente alcuni gruppi alimentari necessari ad una buona qualità di vita. Estremizzando, infatti, si finisce per ritenere sano troppo poco cibo: si tolgono gli zuccheri, i prodotti non biologici, la carne, i prodotti che vengono da lontano… Alla fine quel che resta da mangiare è troppo poco e si finisce per essere denutriti.

La ortoressia, come l'anoressia, ha a che fare con un meccanismo di pensiero ossessivo. E il meccanismo ossessivo più viene portato avanti e più sembra non bastare: più tolgo dalla mia tavola alimenti “che ho letto su Internet che potrebbero farmi male” più, con il tempo, mi verrà da toglierne altri. La vera ortoressia ha a che fare con una persona con una salute precaria, sia fisica sia psicologica, e con la tendenza ad isolarsi dalle relazioni con gli altri”.




Ortodossia uguale anoressia?

In circa la metà dei casi l’ortoressia è un sintomo preliminare, di esordio, di quello che poi diventa un disturbo anoressico. Questo per lo più nelle giovanissime.

In questo momento il cibo è a tutti gli effetti un elemento cardine della nostra vita, non solo come semplice nutrimento, ma anche, e soprattutto, come fonte di piacere e consolazione. Del resto, insieme alla sessualità, il cibo è una necessità per la sopravvivenza della specie. Peraltro, nell’ultima decina d’anni, l’argomento “cibo” è diventato talmente presente da esserlo in modo eccessivo. Il cibo dovrebbe continuare ad essere qualcosa di semplice e quotidiano, che ti permetta di stare bene e di avere le giuste energie fisiche e mentali.


Il ruolo dei social

Ci sono dati scientifici che dimostrano come i social possano aumentare una situazione di disturbo. Tanto è vero che sui social va per la maggiore il trend della fitspiration, l’aspirazione ad essere in forma, seguito soprattutto su Instagram. Nelle persone predisposte, ad esempio eccessivamente professioniste, seguire le immagini di fitspiration può portare ad avere un comportamento maladattativo e quindi patologico in termini di disturbo alimentare”.

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