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  • Immagine del redattoreGruppo Sadel

Allergie primaverili: quali sono le tipologie?


I principali allergeni fonte di allergie primaverili sono i pollini delle graminacee, della parietaria, le asteracee, le betullacee, le oleacee e le cupressacee. Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le piante e le specie arboree in grado di scatenare reazioni allergiche, provando a individuare i periodi critici per ognuna di queste tipologie di pollini.

Graminacee

L'allergia graminacee si manifesta nei soggetti sensibili dalla tarda primavera fino a settembre, quindi nel periodo di massima dispersione dei pollini nell’aria, dopo la fioritura dei mesi di marzo e aprile. Tra le specie più frequentemente responsabili di questa tipologia di allergie primaverili possiamo elencare la gramigna dei prati, il grano, l’avena, il granturco, la segale, l’erba bambagiona, la cannarecchia, l’erba codolina e l’erba mazzolina.




Parietaria

La parietaria è una pianta della famiglia delle urticacee, molto diffusa a basse altitudini, che nasce e cresce nei muri e ai bordi delle strade. Si tratta di una pianta che contiene e rilascia una grande quantità di pollini in un lungo periodo, che può andare da marzo fino a ottobre.

Asteracee

Dette anche composite, si tratta di una famiglia di piante che comprende l’ambrosia, il tarassaco (detto anche “dente di leone”) e l’assenzio selvatico: tutte piante dal forte potere allergenico. Infatti basta una piccola concentrazione di pollini nell’aria per scatenare la reazione allergica. Il periodo delle allergie va da luglio a settembre per ambrosia e assenzio selvatico, ma si estende da aprile a settembre per il tarassaco.

Betullacee

La betulla è un albero diffuso, in Italia, soprattutto in Appennino e sulle Alpi, ma trova uso anche come pianta ornamentale. Il polline di betulla infastidisce dunque gli allergici anche nei centri urbani, a causa dell’impollinazione precoce di questa specie, a partire da marzo – e, in casi di temperature al di sopra delle medie stagionali, già a febbraio – e fino al mese di maggio.

Oleacee

Si tratta della famiglia di alberi che comprende l’olivo e nel nostro Paese colpisce soprattutto gli abitanti delle regioni a maggior insediamento e coltivazione di questa pianta, come Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e Liguria. I sintomi per gli allergici si manifestano a partire da metà aprile e possono durare fino al mese di giugno inoltrato.

Cupressacee

In questa famiglia arborea rientrano il cipresso, molto diffuso come pianta decorativa in luoghi di culto, cimiteri e contesti privati, e il ginepro, diffuso sia in zone di clima arido-mediterraneo che in altitudine. Per il cipresso, il periodo di impollinazione va da gennaio a fine marzo, mentre per il ginepro il periodo si allarga anche ai mesi di novembre e dicembre.



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