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Quanto è importante l'igiene dentale?

La salute orale influenza il benessere globale: esistono infatti correlazioni tra malocclusione dentale e alterazioni della postura corporea e tra parodontopatie e patologie dell’apparato cardiovascolare e diabete. La cura dei propri denti e delle proprie gengive è un argomento molto importante e dibattuto. Tecniche usate da dentisti negli anni 70-80 risultano ormai superate dalle nuove tecnologie. Curare i problemi dentali senza un adeguata prevenzione, porterà un paziente ad una quasi certa perdita della funzione dentale, e, l’unico rimedio sarà affidarsi alla protesi. Spesso un dentista non usa le nuove tecniche perchè le considera inefficaci, solo perchè è male informato.

Ma vediamo intanto cosa possiamo fare tutti i giorni.




Come prendersi cura al meglio dei propri denti?

Lavare i denti con spazzolino e dentifricio dopo ogni pasto (almeno tre volte al giorno) per circa 2-3 minuti. Questo consente di eliminare la placca batterica dalle superfici dei denti allontanando eventuali residui di cibo.

Spazzolare in maniera accurata tutti i denti sia quelli anteriori sia quelli posteriori.


Scegliere uno spazzolino dalla testina medio-piccola in modo da arrivare in tutte le zone della bocca; è preferibile che sia provvisto di setole artificiali di durezza media.

Completare la pulizia dei denti usando con regolarità il filo interdentale che rappresenta un sistema insostituibile per eliminare la placca batterica dalle zone interdentali che non possono essere raggiunte dalle setole dello spazzolino.

Sostituire lo spazzolino almeno ogni due mesi.


Preferire un dentifricio a base di fluoro per rendere lo smalto più resistente e proteggerlo dall’azione demineralizzante degli acidi della placca batterica.

È possibile ridurre la formazione della placca batterica limitando il consumo di dolci e di altri cibi ricchi di zuccheri.

Seguire una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura, alimenti contenenti vitamine e minerali essenziali (vitamine C, A e D, calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro e magnesio).





È importante sottoporsi regolarmente a visite periodiche dal dentista per identificare e poter curare, sin dalle prime fasi, eventuali processi patologici a carico dei denti e delle gengive.

Sottoporsi a sedute d’igiene orale professionale per la rimozione del tartaro che si forma nelle zone dove è più difficile la pulizia domiciliare e maggiore il ristagno di saliva.

La placca dentale e il tartaro, e la conseguente gengivite, devono essere presi seriamente in considerazione in quanto, anche se all’inizio, non generano male eccessivo queste infatti dovrebbero essere immediatamente curate, per evitare l’aggravarsi dello stato patologico della bocca e l’insorgere di problemi parodontali.

Bisogna stare attenti anche al sanguinamento gengivale perché in una gengiva sana non dovrebbe assolutamente essere presente.

La rimozione fisica della placca e del tartaro, effettuato con metodi tradizionali o con il laser, una o due volte l’anno, consente di ripristinare lo stato ottimale delle gengive, scongiurare infezioni o patologie più gravi. Queste operazioni non devono essere considerate un miglioramento estetico, ma una vera cura medica.


Una volta si consultava il dentista solo quando si aveva male ai denti tralasciando la prevenzione dentale.

I denti cominciano a far male quando il danno è notevole e intervenire al momento del dolore non è una strategia molto sensata. Si consiglia una visita di controllo 1 o 2 volte l’anno, per verificare problemi seri e intervenire con pulizia, rimozione della placca e del tartaro.

Oppure per effetti estetici sullo sbiancamento dentale.

Selezionate dentisti che indossano la mascherina, sterilizzano gli strumenti e la sala tra un paziente e l’altro, e quelli che indagano sul vostro passato e sul vostro stato (allergie, malattie trasmissibili come epatiti o HIV, interventi chirurgici precedenti).




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